Adiposità localizzate - Intralipoterapia

Adiposità localizzate – Intralipoterapia

INTRALIPOTERAPIA

E’ una rivoluzionaria metodica non invasiva e ampiamente sperimentata che utilizzava le proprietà riducenti e l’azione sui grassi della fosfatidilcolina, una sostanza naturale che iniettata direttamente nel grasso sottocutaneo si pensava fosse efficace come la liposcultura nel rimodellamento del profilo corporeo.

Studi successivi hanno evidenziato che non era la fosfatidilcolina, l’elemento responsabile dell’adipocitolisi, bensì un eccipiente contenuto nelle preparazioni (acido desossicolico) che sarà poi (vedi quanto scritto in fondo alle spiegazioni) il principale componente delle fiale di AQUALYX che sostituisce oggi la fosfatidilcolina.
AqualyxR, nota anche come “Soluzione di Motolese” o anche come “Soluzione M” è una nuova soluzione iniettabile autorizzata come medical device formulata per ottenere una maggiore risposta correttiva, particolarmente in quei casi in cui la risposta terapeutica con fosfatidilcolina è nulla.

AqualyxR è una soluzione microgelatinosa che però non contiene fosfatidilcolina ma un mix di principi attivi in grado di ridurre il volume del tessuto adiposo. Il suo utilizzo è strettamente riservato ai medici che hanno acquisito una specifica formazione nell’utilizzo della tecnica dell’intralipoterapia.

AqualyxR non deve essere utilizzato con altre tecniche iniettive come ad esempio la mesoterapia, o con la tecnica “punto per punto” proposta nel lipodissolve.
La tecnica intralipoterapica è pertanto obbligatoria per l’utilizzo di questa soluzione al fine di non incorrere in effetti indesiderati e ottenere invece la massima risposta terapeutica ed una azione mirata nel tessuto adiposo.

AqualyxR è distribuito in Italia ed all’estero solo a medici che hanno conseguito una specifica formazione nell’utilizzo del protocollo di intralipoterapia.

AqualyxR non sarà disponibile all’aquisto da parte di altri medici.

Quali sono le principali indicazioni dell’intralipoterapia non chirurgica?
La metodica si è dimostrata molto efficace per il trattamento delle seguenti alterazioni:
adiposità localizzata:

  • addome
  • fianchi
  • regione trocanterica
  • interno coscia e ginocchio
  • braccia
  • plica toracica
  • eccesso adiposo sottomentoniero (il cosiddetto doppio mento)

E’ indicata per qualsiasi tipo di accumulo adiposo?

Esistono vari tipi di accumuli adiposi che possono essere distinti in base a caratteristiche strutturali e cliniche.
L’intralipoterapia è maggiormente indicata per la cosiddetta adiposità localizzata, cioè il semplice aumento di volume del distretto interessato per l’accumulo del grasso.
Nei casi in cui oltre al semplice accumulo adiposo sono presenti anche dolore e alterazioni della pelle sovrastante (pelle a materasso, capillari, edema) sono utili ulteriori trattamenti da valutare al momento.

Come viene effettuato il trattamento?

Il protocollo prevede l’impiego di un ago molto sottile e con lunghezza di 10 cm che viene introdotto in modo indolore nel grasso sottocutaneo.
Sono necessarie dalle 4 alle 6 sedute a distanza di circa 20 giorni e ogni seduta ha una durata di pochi minuti, variabile in base ai distretti interessati.

Si possono avere effetti collaterali?

Non si può parlare di effetti collaterali veri e propri. E’ più corretto parlare di effetti secondari e transitori al trattamento:

  • sensazione di bruciore nei punti di iniezione che si risolve spontaneamente dopo circa 30 min. (77% dei casi)
  • sensazione di prurito transitoria (42%)
  • modesto eritema che scompare dopo 24-48 ore (40-84%)
  • edema persistente per circa 24-48 ore (52%)
  • dolorabilità (63%)

Sono necessari accorgimenti o limitazioni particolari dopo il trattamento?
Non sono necessari accorgimenti particolari.
Si può svolgere la normale vita quotidiana con la raccomandazione di evitare sport che richiedono un impegno fisico importante per circa 5 – 6 giorni dopo il trattamento.

L’alimentazione è importante per migliorare i risultati?

E’ molto importante sottolineare che questa metodica non ha effetti sulla riduzione del peso corporeo e quindi può essere molto utile un corretto regime alimentare per ottenere migliori risultati e mantenerli a lungo termine.

Quali sono i vantaggi rispetto alla liposcultura chirurgica?

L’intralipoterapia come la liposcultura può eliminare le adiposità localizzate con i seguenti vantaggi:

  • non è traumatica perché non aspira le cellule adipose ma comporta un’adipocitolisi progressiva
  • non è necessaria alcuna anestesia poiché è quasi indolore
  • assenza di avvallamenti o irregolarità cutanee residue
  • assenza di cicatrici
  • assenza di infezioni
  • recupero veloce
  • basso costo

E’ possibile che il trattamento non dia nessun risultato?

Sebbene la soddisfazione dei medici e dei pazienti, relativamente ai risultati del trattamento mediante Aqualyx sia alta, esiste una percentuale di scarso successo che si aggira intorno al 10-11%. Tra le possibili cause possono essere prese in considerazione l’errata tecnica infiltrativa, dosaggio inadeguato, indicazione errata, alimentazione eccessiva e aspettative irreali.

Trattamento aqualyx

RIMODELLAMENTO GLUTEI

Con acido ialuronico riassorbibile(HYACORP)

Lo Hyacorp è un acido ialuronico per il corpo utilizzabile per il rimodellamento dei volumi senza il ricorso al bisturi.
Il gel di Hyacorp grazie alla sua elevata viscosità riesce a sollevare e dare sostegno e ripristino a volumi di ampie aree del corpo, rappresentando una valida alternativa agli interventi classici di ripristino dei volumi attraverso il grasso.

Indicazione del Hyacorp per:

  • Volumi del volto
  • arrotondamento dei glutei
  • restituzione del tono nell’interno braccia
  • riempimento degli spazi vuoti post liposuzione
  • miglioramento sostanziale dell’aspetto della cellulite
  • livellamento delle cicatrici da traumi o interventi chirurgici

Durata del trattamento

La seduta con Hyacorp è molto rapida: dura circa trenta minuti per le correzioni più semplici (cicatrici, cellulite) fino a circa due ore per correzioni più complesse (glutei).
Si comincia con un infiltrazione con anestetico locale e dopo pochi minuti si inietta il gel.
Comunemente si ha un leggero arrossamento nella zona di iniezione, piccoli lividi, dolenzia o maggiore sensibilità nella zona. Queste reazioni scompaiono spontaneamente in un paio di giorni.

Tecnica di applicazione dello Hyacorp

Dopo una semplice anestesia locale, Hyacorp viene iniettato con una piccola cannula a punta smussa, simile a un grosso ago, in profondità nei tessuti. La punta smussa della cannula, che eroga il gel attraverso aperture laterali, permette di raggiungere i piani desiderati senza danneggiare i tessuti circostanti. Dopo circa mezz’ora il trattamento è ultimato, si può tornare a casa e riprendere le normali attività quotidiane.

Dopo il trattamento

E’ normale un senso di tensione e una minima dolorabilità nella zona trattata che può essere ridotta notevolmente con l’assunzione di un semplice antidolorifico.
Il modellamento ottenuto può essere mantenuto e rifinito successivamente con dosi progressivamente inferiori di acidi ialuronico.
Si consiglia generalmente un secondo trattamento a 9-12 mesi dal primo con l’applicazione generalmente di una minore quantità della dose iniziale.

Vantaggi della tecnologia Hyacorp

  • la possibilità di valutare il risultato insieme al chirurgo già durante il trattamento e di modularlo anche successivamente
  • la semplicità del trattamento: dura in tutto due ore, immediatamente dopo si possono riprendere le proprie attività
  • la sicurezza: l’acido ialuronico alla base del gel è una sostanza naturale già presente nel corpo umano, approvata da CE e FDA
  • è una metodica non definitiva

Durata dell’effetto rimodellante: circa 1 anno

Sollevamento Glutei con Elasticum

 

Trattamento gluteo frontale

 

Trattamento gluteo laterale

LIFTING ELASTICO GLUTEI CON FILI ELASTICUM®

Indicazione: caduta e perdita di forma dei glutei.
 
Tecnica innovativa di chirurgia, minimamente invasiva, sfrutta i fili di sospensione per il sollevamento permanente dei tessuti molli dei glutei senza l’uso di protesi.
I fili permanenti vengono inseriti tramite 3 piccole incisioni.

Dopo l’ intervento sulla medicazione viene applicata con una guaina elastica compressiva da portare per circa un mese. Il tempo di convalescenza è ridotto a pochi giorni e l’ attività sportiva può essere regolarmente ripresa dopo 2 mesi.

DIETOTERAPIA

Personal Diet Training

 

Caratteristica principale di questa dietoterapia:

chi impara a dimagrire con questa dieta riuscirà a mantenere per lungo tempo questo regime alimentare e saprà sempre come cavarsela nei pasti fuori casa.
La dieta dello Studio medico De Stefani è una dieta studiata particolarmente per le donne o per gli uomini che lavorano e che non hanno il tempo materiale di pesare e preparare gli alimenti.

Caratteristiche principali della dieta della Dr.ssa De Stefani:

  • Non si pesa nulla
  • non è basata sulle calorie
  • si può fare in ufficio e al ristorante (non dovendo ingerire quantità esagerate di verdure come nelle diete classiche)
  • si ha un giorno libero alla settimana
  • determina (se praticata nella maniera giusta) una perdita di peso di almeno 3-4 Kg al mese, a seconda anche del livello di sovrappeso posseduto.

La maggior parte dei soggetti che hanno iniziato questa dieta non l’hanno più abbandonata, in quanto cambia radicalmente le abitudini errate nella scelta dei cibi ed abitua i soggetti ad una nuova propria alimentazione.

FLEBOTERAPIA

Vene varicose e capillari
Il testo e le foto qui riportate sono tratti dal sito del dr. Sergio Capurro, medico di grande intelletto, dotato di notevole capacità maieutica e di rara semplicità, inventore di questo efficace trattamento (e di molti altri) e che trasmette a tutt’oggi con piacere tale metodica a tutti i colleghi interessati alla cura della patologia vascolare degli arti inferiori.

TRAP: Fleboterapia rigenerativa ambulatoriale tridimensionale

Trattamenti laser dottoressa de stefani
Domande e risposte per i Pazienti
“Non è possibile “curare”una patologia tridimensionale con metodiche bidimensionali.” Sergio Capurro

Che cosa sono le vene varicose e le teleangectasie capillari?

Le vene varicose e le teleangectasie visibili sono vasi superficiali abnormemente dilatati. Esse rappresentano la quantità di sangue che “scappa” dal circolo profondo a causa dell’insufficienza delle vene perforanti.

Che cosa sono le vene perforanti?

Le vene perforanti sono i vasi che mettono in comunicazione il circolo superficiale con il circolo venoso profondo. Attraverso le vene perforanti il sangue dei vasi superficiali è aspirato nelle vene profonde.

Quale è la causa dell’incontinenza valvolare delle vene perforanti?

La causa principale dell’incontinenza valvolare delle perforanti è la debolezza congenita della parete dei vasi (meiopragia), che si manifesta per l’età, gli ormoni, la postura, le abitudini, l’obesità, ecc…
Quando il paziente corre o cammina l’elevata pressione emodinamica, che spinge il sangue dal piede all’atrio destro, provoca la dilatazione delle vene perforanti meiopragiche e le valvole diventano incontinenti.

Perché si formano le vene varicose e le teleangectasie?

Quando le vene perforanti diventano incontinenti un’elevata pressione emodinamica(fino a 300 mm di mercurio nella gamba) si riversa nel circolo superficiale e lo dilata.

Perché a volte sono presenti solo vene varicose e a volte coesistono vene varicose e teleangectasie capillari?

La meiopragia o debolezza della parete dei vasi coinvolge tutto il circolo superficiale e perforante ma con espressività diversa. Se una vena superficiale, sottoposta alla pressione anomala che deriva dall’insufficienza valvolare di una perforante, ha una parete molto debole, si dilaterà fino a raggiungere un equilibrio pressorio. Se al contrario la parete, pur dilatandosi, ha una certa tenuta alla pressione, si formeranno facilmente anche teleangectasie. Se la parete delle vene non tende a dilatarsi si formeranno prevalentemente teleangectasie. Teleangectasie fini (matting) si possono formare dopo ablazione ed obliterazione delle vene (valvola di sfogo dell’ipertensione emodinamica). Le teleangectasie si formano più facilmente nei pazienti con fragilità capillare (alta espressività della meiopragia nei vasi capillari).

Posso “curare” le mie vene varicose?

Oggi con la fleboterapia rigenerativa tridimensionale (T.R.A.P.) è possibile curare le vene degli arti inferiori. Le vene varicose del circolo superficiale rappresentano solo l’effetto della patologia; la causa della patologia è nelle vene perforanti insufficienti e nella meiopragia di questo circolo. La fleboterapia cura il circolo perforante rinforzando la parete di questi vasi e riducendone il diametro. La riduzione del diametro rende continenti queste vene e normalizza la pressione emodinamica sul circolo superficiale. Se si obliterano od asportano le vene superficiali senza curare la causa della patologia, si elimina la valvola di sfogo dell’insufficienza valvolare delle vene perforanti. Se si obliterano od asportano i vasi superficiali, senza aver curato i vasi sottostanti, la pressione anomala sull’area rimane invariata e riaprirà le vene obliterate o ne farà insorgere di nuove.L’obliterazione e l’ablazione, se necessaria, deve seguire il trattamento fleboterapico.

Quali sono i pazienti piú difficilmente curabili?

I pazienti con evidenti vene reticolari sono i più facili da trattare e da riportare ad una condizione estetica. I pazienti più difficili da trattare sono quelli in cui la meiopragia si estende anche alla rete capillare, sono i pazienti in cui si vede, al transilluminatore, un reticolo fitto di piccoli vasi, venule e teleangectasie. In questipazienti con estrema fragilità capillare, per fortuna rari, non si può garantire un risultato estetico, perché è sufficiente la pressione di iniezione per causare la dilatazione dei capillari dell’area. In conclusione più presenti vene reticolari evidenti più il trattamento è facile e si ottiene il risultato desiderato.

Cosa si intende per “risultato desiderato”?

Ottenere il risultato desiderato significa ottenere la scomparsa alla vista di tutti i vasi visibili in assenza di iperpigmentazioni post-scleroterapiche permanenti e di altre complicanze. Esistono tre gradi di risultato: non visibilità dei vasi a distanza di 1.5 m, a distanza di 1/2 m e con la lente di ingrandimento. Per il motivo sopra esposto non tutti i pazienti sono in grado di raggiungere facilmente il terzo grado di risultato.

Come si “curano” le vene varicose?

Le vene varicose si curano non obliterando od asportando le vene che si vedono, ma rigenerando le pareti delle vene perforanti che non si vedono. Una soluzione rigenerativa è iniettata ordinatamente in tutti i vasi visibili ad occhio nudo o con la transilluminazione e spinto nelle vene perforanti che si rinforzano, si restringono e ripristinano la loro continenza. Non appena il circolo superficiale non è più sottoposto alla pressione emodinamica anomala determinata dall’insufficienza valvolare delle perforanti, anche le vene varicose superficiali riducono le loro dimensioni e spariscono alla vista. La fleboterapia rigenerativa tridimensionale rispetta l’anatomia e la fisiologia del circolo, nello stesso tempo, pur utilizzando una soluzione molto ben tollerata e molto poco irritante, consente di ottenere un risultato funzionale ed estetico. L’efficacia della fleboterapia rigenerativa tridimensionale non si basa sulla concentrazione della soluzione, come la scleroterapia tradizionale, ma sulla quantità della soluzione iniettata.

Perché si iniettano tutti i vasi visibili ad occhio nudo e con la transilluminazione?

Le metodiche tradizionali non possono agire su tutto il circolo superficiale e perforante, perché non è possibile obliterare od asportare tutti i vasi; al contrario è possibile rinforzare la loro parete e farla restringere se è dilatata. Quando una vena perforante è incontinente prima o dopo si manifesta visivamente in superficie, perché provoca la dilatazione dei vasi superficiali ad essa collegati. La dilatazione può essere visibile ad occhio nudo e dare luogo ad una varice, può essere visibile solo con la transilluminazione, oppure può manifestarsi come una minuscola teleangectasia. Se consideriamo che la patologia venosa è dovuta alla meiopragia del circolo perforante, l’iniezione di tutti i vasi(sono le nostre “porte”) è vantaggiosa perché curando la più vasta area possibile di superficie endoteliale si riduce al minimo l’aspetto evolutivo che fa dire a tutte le scuole flebologiche“the disorder cannot be permanently cured”. Al contrario delle altre metodiche la fleboterapia rigenerativa tridimensionale , essendo in grado di curare tutto il circolo perforante (che prima o dopo si manifesta in superficie) consente di ottenere un risultato permanente nel tempo.

Devo trattare con la fleboterapia rigenerativa entrambi gli arti inferiori?

Poichéla patologia è determinata dalla meiopragia della parete delle vene è conveniente curare entrambi gli arti inferiori, anche perché la fleboterapia rigenerativa è preventiva.Non è conveniente per motivi emodinamici trattare contemporaneamentei due arti. È preferibile completare un arto e, successivamente, trattare il controlaterale. Questa procedura consente inoltre al paziente di verificare l’efficaciadella metodica, confrontando l’arto trattato con il controlaterale non trattato.

Soffro di vene varicose, é possibile prevenire l’insorgenza di questa patologia in mia figlia?

Non solo è possibile ma è consigliabile prevenire l’insorgenza della malattia varicosa rigenerando il circolo perforante meiopragico, con l’aiuto della transilluminazione che riesce ad evidenziare i vasi dilatati non visibili ad occhio nudo. La transilluminazione è in grado di far vedere i vasi ectasici ancora non visibili ad occhio nudo ma di futura insorgenza.La prevenzionepatologia venosa degli arti inferiori nei soggetti predisposti è uno degliobiettivi della T.R.A.P.

Cos’e’ l’ulcera venosa?

Un’insufficienza valvolare grave ed inveterata può provocare una alterazione del trofismo tessutale e dare luogo ad un ulcera cutanea. La terapia dell’ulceravenosa deve essere vascolare e plastica. Oggi la T.R.A.P. consente dil’insorgenza di questo grave ed invalidante disturbo e può rappresentare un trattamento preventivo razionale.

Perchè sono importanti le calze elastiche durante la t.r.a.p.?

La rigenerazione del circolo perforante è aiutata dalle calze elastiche. Le calze dovranno essere indossate durante la fleboterapia rigenerativa e, per alcune settimane dopo, la fine del trattamento.

Non si deve mai usare la scleroterapia?

La scleroterapia, come la fleboterapia, è solo uno strumento che il medico usa in alcune formazioni vascolari congenite e per obliterare i vasi residui, se presenti dopo la rigenerazione.
Questa è un’evenienza rara perché la T.R.A.P. riesce quasi sempre a far sparire alla vista tutti i vasi.
La scleroterapia obliterativa si può utilizzare quando persiste una porzione di varice superficiale.
Questo può avvenire quando il vaso ectasico residuo ha una parete troppo sottile e sclerotica per essere sensibile all’azione della soluzione rigenerativa. Per aumentare l’efficacia della soluzione, si può aumentare il tempo di persistenza del paziente immobile sul lettino. Una scleroterapia obliterativa delle teleangectasie degli arti può essere giustificata, ad esempio dalla fretta del paziente e su vasi molto piccoli naturalmente informando questo ultimo che si esegue un trattamento palliativo e non curativo.

Ci sono controindicazioni per la fleboterapia in gravidanza?

La fleboterapia come la scleroterapia è controindicata in gravidanza.

Ci sono controindicazioni per una gravidanza in una donna che ha subito la fleboterapia?

Non c’è nessuna controindicazione alla gravidanza nei pazienti che hanno subito la fleboterapia. Riteniamo che la fleboterapia possa prevenire l’insorgenza delle vene varicose se effettuata prima della gravidanza.

La fleboterapia può essere effettuata dopo la gravidanza?

E’ necessario ricordare che la fleboterapia utilizzando il salicilato di sodio non può essere somministrato durante l’allattamento perché passa nel latte materno.

C’è un età preferibile per la fleboterapia?

I pazienti che hanno una predisposizione all’insufficienza venosa è preferibile che si sottopongano alla fleboterapia prima possible, per prevenire l’insorgenza delle vene varicose. Ricordiamoci che è sempre meglio prevenire che curare.

Le vene trattate con la fleboterapia riacquistano le loro funzioni, ad esempio la loro elasticità è reintegrata?

La fleboterapia non rovina le fibre elastiche della parete dei vasi che si mantiene elastica. Le fibre elastiche si adattano al diminuito diametro del vaso (in caso contrario non sarebbero più fibre elastiche).

La fleboterapia è altrettanto utilizzabile nelle vene dilatate delle braccia e delle mani come lo è nei piedi e nelle caviglie?

La fleboterapia è in grado di rinforzare e restringere le vene delle mani e delle avambraccia. Essa limita l’eccessiva dilatazione delle vene che si manifesta con l’esposizione al calore. Nelle mani la visibilità delle vene è condizionata anche dai tessuti sottocutanei.

Si può stabilire il numero di sedute necessarie al trattamento sulla base di fotografie ad alta definizione?

Si, se le vene sono molto evidenti sono necessari 3 trattamenti per regione quindi 18 trattamenti per i due arti. I trattamenti possono diventare la metà se si inietta il doppio di soluzione (40 ml).La metodica è estremamente efficace e risolve i casi normali in poche sedute. I casi in cui è più difficile ottenere un completo risultato estetico sono i casi in cui ci sono capillari ectasici finissimi, non visibili neppure con la lente e nel caso di varici molto sclerotiche. Nei pazienti molto magri, la scarsità del tessuto sottocutaneo rende difficoltosa la sparizione alla vista delle vene di alcune regioni dell’arto inferiore.

Ci sono stati eventi avversi dopo la fleboterapia?

No, non c’è stato alcun evento avverso imprevisto e nessuna complicanza. Tutti i pazienti devono seguire le prescrizioni del medico e assumere con regolarità l’Angiovein (una capsula al giorno, due durante i viaggi). L’Angiovein contiene 5 vasoattivi, 5 antinfiammatori e 4 componenti che agiscono in 4 punti diversi della cascata piastrinica, oltre ai più potenti antiradicali liberi e trofici dei vasi.
Sergio Capurro.

Trattamento fleboterapia rigenerativa

TRATTAMENTO CELLULITE

CELLFINA:
è un esclusivo trattamento della cellulite che utilizza la tecnologia denominata Tissue Stabilized Subcision per trattare la causa strutturale della cellulite. Questa tecnologia è l’unico trattamento con marchio CE nella UE e approvazione FDA negli stati uniti per la quale è stata dimostrata la capacità di migliorare l’aspetto della cellulite fino ad almeno tre anni.
Si tratta di un intervento ambulatoriale con anestesia locale, dopo il quale il paziente può riprendere le normali attività quotidiane. In un unica seduta si elimina o migliora l’aspetto a “buccia d’arancia” tipico della cellulite ed in modo definitivo.

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